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IL SALOTTO

Il Salotto del Tempo Ritrovato si ispira ai caffè e ai salotti letterari in auge dall’Illuminismo in poi, ma senza averne le medesime pretese vuole essere prima di tutto luogo dove si scambiano opinioni in un’atmosfera intima e informale. Il salonnier Paolo Carlo de Troia ha deciso di aprire le porte del proprio studio, nel momento in cui, dopo tanti anni di professione forense, ha sentito il bisogno di tornare a dedicarsi alle sue antiche passioni:  la letteratura e la lettura. L’auspicio era quello di offrire, inizialmente ad una ristretta cerchia di amici e conoscenti, la possibilità di avere un contatto diretto con intellettuali e artisti che offrissero la loro esperienza con schiettezza e disinvoltura, in una conversazione stimolante e libera. Nell'arco di pochi anni, il Salotto è diventato un punto di riferimento culturale per la cittadinanza bolognese. Dimenticando i salotti delle ricche signore proustiane, che per facilitare la propria ascesa sociale si contendevano le menti più brillanti dell’epoca selezionando severamente i propri invitati.

Il Salotto del Tempo Ritrovato è un luogo egalitario, forse meno elegante ma, come in passato, punto di incontro con autori distanti o ancora sconosciuti, occasione per conoscere e dibattere nuove idee e forme espressive.

PARTECIPAZIONE

PARTECIPAZIONE

La partecipazione al Salotto del Tempo Ritrovato è possibile esclusivamente su invito. I nostri appuntamenti ed il tema della serata saranno comunicati via mail o via Whatsapp con il dovuto anticipo e richiederanno una conferma definitiva entro 3 giorni dal ricevimento dell'invito. Gli invitati dovranno presentarsi entro e non oltre le 20.30. Eventuali amici degli abituali frequentatori del Salotto potranno essere ammessi su presentazione e riceveranno dagli organizzatori una mail o un messaggio Whatsapp di invito per l’incontro. Gli incontri avranno luogo il giovedì.  Si svolgeranno in due fasi : un buffet aperitivo di benvenuto alle 19.15/19.30, seguito dalla conversazione con l’ospite della serata a partire dalle ore 20.30/20.45.

INCONTRI
INCONTRI 2024

STAGIONE
PRIMAVERA/ESTATE
2025-2026

21 MAGGIO 2026

Francesco Fiorentino

BALZAC

(Editori Laterza, 2025)

Modera Lorenza Lullini
 

11 GIUGNO 2026

Eduardo Savarese

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Una piccola luce

(Edizioni Alter Ego, 2025)

Moderano Paola Traversa e Marco Sanguigni

GIOVEDÌ 21 MAGGIO 2026

ORE 19.30

FRANCESCO FIORENTINO

Francesco Fiorentino è critico letterario e scrittore. Allievo di Francesco Orlando e professore di Letteratura francese presso l'università di Bari dal 1987 al 2020, è uno dei principali critici e studiosi del celebre autore Honore De Balzac e della narrativa francese nella prima metà dell'ottocento, nonchè un esperto di teatro classico francese. Tra le numerose pubblicazioni di carattere critico si annoverano plurime introduzioni alle edizioni Garzanti delle opere di Balzac e Merimee, e varie opere di saggistica tra cui "Il ridicolo nel teatro di Molière" (Einaudi, 1997) e "Introduzione a Balzac" (Editori Laterza, 1989). E' inoltre scrittore di romanzi tra i quali si ricordano "Futilità" (Marsilio, 2021), "Cinque giorni fra trent'anni" (Marsilio, 2023) e il più recente Balzac (Editori Laterza, 2025). Ha inoltre diretto la collana di classici francesi "I fiori blu" per Marsilio e "Le istituzioni di letteratura francese" per Laterza. Ha fondato e dirige la "Revue italienne d'études françaises", oltre ad aver collaborato con numerose riviste.

BALZAC

(Editori Laterza, 2025)

Balzac, il romanziere capace di costruire un universo intero, popolato da centinaia di personaggi, ha cambiato la storia del romanzo e, ancora oggi, resta uno dei classici più letti al mondo. Intorno a lui si è costruito un mito, alimentato da scrittori e critici diversissimi tra loro. Idolatrato da Baudelaire e la bohème ottocentesca, è stato considerato il campione del realismo e al contempo un visionario. Questa biografia, scritta da chi studia Balzac da cinquant’anni, racconta la sua vita da romanzo con scrupolo filologico, scavando nella sua intimità e collocandola nel suo tempo, quello della prima, fondamentale modernità sociale e letteraria. Honoré ha infatti molti tratti degli eroi dei suoi romanzi. Come il padre aveva cambiato il nome plebeo di Balssa in quello aristocratico di Balzac, durante tutta la sua esistenza aspirerà a ottenere che duchi e duchesse lo riconoscano come uno di loro. Con grande scandalo di Flaubert e di Proust, che pure lo amarono e lo considerarono un modello, non cercò l’arte in sé stessa ma – attraverso l’arte – la gloria, il lusso, il successo. Per questo fine impegnò tutta la vita, lavorando alacremente sedici ore al giorno. Andò incontro a rovesci e fallimenti, si trovò a lottare da solo con un sistema letterario ostile: tutte difficoltà che avrebbero scoraggiato chiunque, ma non uomini della sua taglia.

GIOVEDÌ 7 MAGGIO 2026

ORE 19.30

GINO RUOZZI

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Gino Ruozzi è professore ordinario di Letteratura italiana nel Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Università di Bologna.  Dal 2002 è membro della giunta del Dipartimento di Italianistica e responsabile scientifico della biblioteca del Dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna. Collaboratore di varie riviste tra cui Italianistica, Studi e problemi di critica testuale Filologia e critica, è studioso del Quattrocento, del Settecento e del Novecento, con particolare interesse per i generi dell’aforisma, dell’epigramma e dell’apologo.

ENNIO FLAIANO

LA CONVERSAZIONE CONTINUAMENTE INTERROTTA

ENNIO FLAIANO

​La conversazione

continuamente interrotta

(Rogas, 2025)

ENNIO FLAIANO

​una verità personale

(Carocci editore, 2012)

IL PROF. RUOZZI CONVERSA CON LA PROF.SSA LORENZA LULLINI

Nel racconto, Flaiano, uno degli osservatori più lucidi e corrosivi del Novecento italiano, restituisce un’immagine d’insofferenza alle mode e allergia alle retoriche, con la capacità di smascherare con ironia affilata le contraddizioni della società e della cultura del suo tempo. Qui, con un’organizzazione poco armonica ma coinvolgente, tre intellettuali si incontrano nei loro salotti borghesi per scrivere una sceneggiatura, ma, mente il lavoro procede lento e annoiato, le riunioni diventano il pretesto per affrontare ansie, nevrosi e vanità personali. Il titolo infatti è già una dichiarazione di poetica: la "conversazione” è quella civile e culturale, quasi fosse un dialogo mai davvero compiuto. I testi nella loro frammentarietà compongono un mosaico coerente da cui emerge l’attualità del brano, tant’è che molte delle intuizioni di Flaiano (dal trasformismo alla superficialità del dibattito pubblico, passando per la tendenza italiana di confondere furbizia e intelligenza) sembrano scritte per il presente.

GIOVEDÌ 9 APRILE 2026

ORE 19.30

ALESSANDRO VANOLI

Alessandro Vanoli, storico e scrittore italiano, è laureato a Bologna in Storia della Filosofia Medievale e ha conseguito il dottorato alla Ca' Foscari di Venezia in Storia Sociale Europea. Nei primi anni si è occupato soprattutto di Spagna medievale e di rapporti tra cristiani e musulmani nel mondo iberico. Dal 2002 al 2012 ha insegnato presso l’Università di Bologna specializzandosi in storia del Mediterraneo, e lavorando in particolare sulla storia della medicina araba e sulla presenza islamica in Sicilia. Dal 2012 ha cominciato ad affiancare l'attività di saggista a un sempre maggiore interesse nei confronti della comunicazione e della divulgazione, collaborando con alcuni festival culturali e con l'editore il Mulino. In tal senso si è dedicato tanto a progetti teatrali quanto ad attività didattiche legate alla conoscenza del mondo islamico e alla promozione della storia come parte irrinunciabile del rapporto tra culture differenti. Tra le sue pubblicazioni si annoverano: Il mondo musulmano e i volti della guerra. Conflitto, politica e comunicazione nella storia dell’Islam (Firenze University Press, 2005), La Sicilia musulmana (Il Mulino, 2012), L’ignoto davanti a noi. Sognare terre lontane ( Il Mulino, 2017); tra le più recenti ricordiamo anche L'invenzione dell'Occidente (Editori Laterza, 2024) e Oriente Una storia (Editori Laterza, 2025).

ORIENTE

UNA STORIA

(Editori Laterza, 2025)

È tempo di una nuova mappa della storia. Una mappa dove ogni confine svanisce e comincia un viaggio millenario di connessioni, scambi e culture che hanno plasmato il mondo che conosciamo. È lì che scopriremo l’Oriente e la sua storia. Che parla tanto di noi.
Ecco, dunque, il punto di partenza: una mappa. Per scoprire che non c’è nessun confine naturale, nessun luogo geografico dove sia possibile affermare che abbia inizio l’Oriente. C’è invece un solo unico immenso macrocontinente, dove le divisioni tra Europa e Asia non sono geologiche ma umane, culturali e politiche. In questo libro Alessandro Vanoli racconta la storia di come l’Oriente ha contribuito a costruire l’Occidente. Una storia fatta di viaggi, mercanti e guerre e che parla di spezie, di gioielli e di pietre preziose, ma anche di un’infinità di scoperte, dalla bussola allo zero, al divano. Ma in parallelo racconta anche come, proprio assieme a questa progressiva mescolanza, si sia costruita sempre di più una contrapposizione culturale, ideologica e politica...

L'AUTORE CONVERSA CON IL PROF. PASQUALE PALMIERI A PARTIRE DALLE 20.45

GIOVEDÌ 19 MARZO 2026

ORE 19.15

PASQUALE PALMIERI

Pasquale Palmieri è professore di Storia moderna presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II.

Si occupa principalemente di rapporti fra media, politica e società fra età moderna e contemporanea ed è inoltre scrittore per Doppiozero e Prometeo.

Tra le sue pubblicazioni si annoverano I taumaturghi della società. Santi e potere politico nel secolo dei lumi (Viella, 2010) e La santa, i miracoli e la rivoluzione. Una storia di politica e devozione (Il Mulino, 2013), mentre tra le più recenti L’eroe criminale. Giustizia, politica e comunicazione nel XVIII secolo (Il Mulino, 2022), Le cento vite di Cagliostro (Il Mulino, 2023) e La nevicata del secolo. L’Italia nel 1985 (Il Mulino, 2024).

CRONACA MEMORIA COLLETTIVA
E STORIA

RACCONTARE L'ITALIA DEGLI ANNI SETTANTA E OTTANTA

  • Gli anni Settanta in bianco e nero e gli anni Settanta a colori

  • La "cultura sottile" come lente per indagare un'epoca

  • Gli anni Ottanta e il "riflusso"

  • La nevicata del 1985 fra storia e memoria

  • Fare "Storia" in un paesaggio mediatico intriso di nostalgia

IL PROF. PALMIERI CONVERSA CON PAOLA TRAVERSA

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GIOVEDÌ 5 MARZO 2026

ORE 19.15

GIOVANNA CAGGEGI

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Giovanna Caggegi è critica teatrale, dal 1995 scrive di spettacolo per il quotidiano La Sicilia e su periodici specializzati. È laureata in filosofia e ha esordito come scrittrice con il racconto Agnizione, pubblicato nella raccolta Specchi deformanti (2021, FuoriAsse Edizioni). Colpo di scena (2025, FuoriAsse Edizioni) è il suo primo libro. Vive al mare con i suoi due gatti, Raissa e Gorbaciov.

COLPO DI SCENA

(FuoriAsse Edizioni, 2025)

L'Autrice conversa con Antonella Berni

Quattordici cronache, rappresentate in disparati momenti del tempo, manifestano le esperienze

di persone qualsiasi, tutte unite da un sorprendente colpo di scena. L’insieme di storie che

ci racconta la penna di Giovanna Caggegi è uno straordinario connubio tra fatti realmente accaduti e magistrale lavoro creativo. Una rielaborazione del quotidiano: tra la vita di un’attrice quarantenne anelante al successo, tra un paese che sanguina e soffre ancora oggi, tra il ciclope Polifemo reinventatosi marinaio. Ci si perde, in queste pagine, tra le magnifiche descrizioni ed eventi

ai quali non potremmo mai aver pensato, riportati infine alla realtà dal lieto fine, dalle tragedie

e dalle rivelazioni di questo libro.

GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO 2026

ORE 19.15

ANTONIO CASTRONUOVO

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Saggista e traduttore lucano laureato in Medicina all'Università di Bologna, ha collaborato con numerose riviste letterarie e musical. E' inoltre studioso e scrittore di aforismi, nonché il ruolo di membro della giuria del Premio internazionale Torino in Sintesi, unico premio italiano totalmente dedicato all'aforisma. Autore di numerosi saggi sul futurismo, riveste un ruolo nella patafisica italiana. In totale si annoverano all'autore più di cento pubblicazioni, tra cui le recenti Il male dei fiori: Baudelaire a processo (Rubbettino,2023), Ossessione bibliofila (La nave di Teseo, 2024) e Formiggini: vita umoristica (e tragica) di un editore del '900 (Pendragon, 2024). Per Sellerio editore ha inoltre pubblicato Dizionario del bibliomane nel 2021.

DIZIONARIO DEL GRAFOMANE

(Sellerio editore, 2025)

Antonio Castronuovo torna a divertirsi e divertirci con questo nuovo volume, un affascinante repertorio di fatti e fatterelli, stranezze, spigolature e minuzie del mondo letterario. Scorrono uno dietro l'altro personaggi che hanno scritto troppo, o che hanno scritto con l'ossessione che la loro scrittura non fosse mai abbastanza o mai abbastanza perfetta, o ancora che hanno scritto animati da troppa ambizione. Metodici o indisciplinati, inclini alla stesura perfetta o ossessionati dalla revisione, reclusi alla scrivania o dediti ai piaceri e ai divertimenti. D'Annunzio, oltre ad aver stilato 32.000 versi, era anche un revisore puntiglioso al punto da affermare che «un vero scrittore è colui che impiega una mattinata per apporre una virgola e un intero pomeriggio per toglierla». Virginia Woolf fra attraversare la vita e trarne un libro o ritirarsi «concentratissimi, tutti su un punto; e senza dover più ricorrere alle parti sparse del proprio carattere, avere dimora stabile nel cervello», non aveva dubbi: per scrivere bisogna abbandonare la compagnia. Queste ed altre le «vite tormentate, allietate da esigue illuminazioni che rifulgono e prontamente svaniscono, facendo però in tempo a restare in un aneddoto, a costituire istanti di curiosità lungo la vita, altrettanto avvilita, di un lettore inguaribile come chi scrive queste righe».

RECENSIONE DI PAOLO DI PAOLO SULL'OPERA
(La Repubblica, 11 gennaio 2026)

GIOVEDÌ 22 GENNAIO 2026

ORE 19.15

MARCELLO FOIS

L'IMMENSA DISTRAZIONE

(Einaudi, 2025)

È un’alba uguale a tutte le altre, soltanto un po’ piú lunga, quella in cui Ettore Manfredini si sveglia appena morto nella casa accanto al macello che è stato il centro della sua vita e di cui conosce ogni lamento, ogni cigolio. Nato troppo povero per permettersi un’istruzione regolare, impiegato da ragazzo nel mattatoio kosher di cui si impadronirà dopo le leggi razziali, Ettore è un uomo destinato al successo: diventerà uno dei piú grandi imprenditori dell’Emilia in bilico tra grande industria e tradizioni contadine.

E in quest’alba livida del 21 febbraio 2017, arrivato alla resa dei conti, Ettore capisce di dover percorrere fino in fondo il corridoio dei suoi ricordi. Parte da qui la vorticosa storia della famiglia Manfredini. [...] Dipingendo l’affresco di una dinastia del Novecento fondata sulla carne e sulla menzogna, Marcello Fois ci regala un romanzo semplicemente maestoso. Perché vivere, forse, non è nient’altro che un’immensa distrazione dal morire.

Marcello Fois nasce a Nuoro e si laurea in Italianistica all’Università di Bologna nel 1986.

Tra le sue pubblicazioni si annoverano: Ferro recente (1992), Picta (1995, con cui ha vinto

il Premio Italo Calvino) e Sempre caro (1998), primo romanzo di una trilogia che comprende Sangue dal cielo (1999) e L’altro mondo (2002).

Cofondatore del Festival letterario di Gavoi, è anche sceneggiatore televisivo, cinematografico

e teatrale. Negli anni ha ottenuto numerosi riconoscimenti: fra gli altri si ricordano il Premio Super Grinzane Cavour per la narrativa italiana e il premio Volponi con Memoria del vuoto (2006). 

Tra le opere più recenti troviamo il romanzo Pietro e Paolo (2019), il saggio L'invenzione degli italiani (2021) e La mia Babele (2022).

GIOVEDÌ 18 DICEMBRE 2025

ORE 19.30

ANTONIO BAGNOLI, BARBARA SGHIAVETTA
E PAOLO TINTI

per festeggiare il VI anniversario
del Salotto presenteranno il volume

CON I LIBRI, NIENTE CONVENEVOLI

in ricordo di Maria Gioia Tavoni

a cura del Salotto del Tempo ritrovato

introducono la conversazione Paolo de Troia e Paola Traversa

Paolo Tinti è professore aggregato all'Università di Bologna dal 2006 e svolge le proprie ricerche nell'ambito delle scienze bibliografiche. Gli interessi scientifici gravitano intorno alla storia del libro e delle biblioteche in età moderna e contemporanea, e alla catalogazione del libro antico, con particolare riferimento a quello del primo secolo della stampa.

Antonio Bagnoli nasce a Bologna, dove nel 1992 fonda la casa editrice Edizioni Pendragon, di cui è tutt'ora il direttore editoriale.​​

Barbara Sghiavetta è direttrice di Librerie.coop Zanichelli. Ha inoltre collaborato con la prof.ssa Tavoni nell'edizione di "Guida per bibliofili affamati" (Edizioni Pendragon,2014).

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Ormai consunto, il modello della “presentazione libri” funziona però nelle società di lettura, nei circoli privati, nei cenacoli di cultura: case private che si aprono a una piccola folla di lettori, critici e risoluti. E così, esperienza positiva è per me il Salotto del Tempo Ritrovato di Bologna, dove da qualche tempo sono invitato: una quarantina di persone ascoltano, reagiscono, leggono. Se poi queste realtà sono guidate da solida mano, facilmente compiono il salto e si trasformano in piccoli centri di pubblicazione. Come appunto è accaduto con il varo di una collana di quaderni, il cui primo numero è dedicato alla memoria della bibliologa Tavoni. Ben fatto sul piano formale, il quaderno contiene tante immagini e una serie di lievi ricordi assai ben firmati. Sono prodotti che circolano tra gli associati e invitati, per cui ecco la copia 30 “di testa” nelle mie mani: sono indeciso se collocarla tra i bibliologi o se inaugurare un nuovo scaffale delle Edizioni del Tempo Ritrovato: forse conviene...

 

(Antonio Castronuovo)

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